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La legge dice che

SINAC: obblighi e scadenze per proprietari, allevamenti e rifugi

Lo sai anche tu: convivere con un pet significa prendersene cura in tutto e per tutto. Ma adesso, con l’arrivo del SINAC, le cose si fanno ancora più serie.

Dal 31 marzo 2024, scatteranno nuovi obblighi di registrazione per cani, gatti, furetti e tanti altri animali da compagnia.
Che tu sia un semplice proprietario, gestisca un allevamento o un rifugio, questo ti riguarda da vicino.

Scopri cosa fare per essere in regola ed evitare problemi.

Anagrafe degli animali da compagnia

Cos’è il SINAC e cosa prevede

Lo sai anche tu: convivere con un pet significa prendersene cura in tutto e per tutto.

Con il SINAC, le cose si sono fatte ancora più serie.

Dal 31 marzo 2024 sono in vigore nuovi obblighi di registrazione per cani, gatti, furetti e tanti altri animali da compagnia.

Che tu sia un semplice proprietario, gestisca un allevamento o un rifugio, questo ti riguarda da vicino. Scopri cosa fare per essere in regola ed evitare problemi.

Chi è obbligato a registrare gli animali?

  • Proprietari
  • Detentori
  • Operatori
  • Stabilimenti (come allevamenti e negozi)
  • Rifugi
  • Centri di raccolta

Tutti devono provvedere all'identificazione e alla registrazione degli animali nel SINAC e nella BDN (Banca Dati Nazionale).

Cani, gatti e furetti: come devono essere registrati

Gli animali elencati nell’Allegato I Parte A del Regolamento UE 2016/429 (cani, gatti e furetti) devono essere identificati con transponder ISO e registrati dal veterinario (ufficiale o libero professionista autorizzato) entro 60 giorni dalla nascita e prima della cessione.

Per quelli provenienti da Stati UE o extra-UE, se restano in Italia per più di 30 giorni, scatta l’obbligo di registrazione.

Altri animali da compagnia: cosa cambia

Il Regolamento (UE) 2016/429 non considera "animali da compagnia" solo cani, gatti e furetti.

Rientrano nell'obbligo di registrazione SINAC anche:

  • invertebrati (eccetto api, molluschi e crostacei)
  • animali acquatici ornamentali
  • anfibi
  • rettili
  • volatili, esclusi quelli da allevamento alimentare
  • roditori e conigli non destinati alla produzione alimentare.

Per queste specie, l'identificazione e la registrazione avvengono singolarmente o come gruppo di animali, secondo le istruzioni operative della Direzione Generale della Sanità Animale — istruzioni che, a oggi, sono ancora al vaglio delle Regioni.

In caso di arrivo in Italia per più di 30 giorni, la registrazione è facoltativa, salvo deroghe, e va fatta entro 90 giorni.

Se possiedi un rettile, un anfibio, un pesce ornamentale esotico o un altro animale di queste categorie, la registrazione SINAC non è l'unico obbligo: dal 1° gennaio 2026 è attivo anche un obbligo formativo specifico per chi detiene animali selvatici ed esotici. Scopri quali specie rientrano nell'obbligo e chi deve formarsi nel [corso per proprietari e detentori di animali esotici] (coming soon)

Obblighi per stabilimenti, rifugi e centri

Tutti gli stabilimenti che detengono animali da compagnia devono essere registrati nel SINAC, inclusi:

I rifugi e i centri di raccolta per cani, gatti e furetti devono:

  • registrarsi prima di iniziare l’attività
  • avere le autorizzazioni previste dalla legge
  • poter movimentare animali solo se riconosciuti dal Ministero

Tempistiche da rispettare

Trasferimento di proprietà, morte o spostamento dell’animale devono essere registrate entro 7 giorni

Per lo smarrimento e ritrovamento: entro 48 ore

Queste variazioni possono essere inserite anche direttamente dal proprietario o detentore.

I CRAS, i CRTM e il Sistema I&R

Anche i Centri di recupero per animali selvatici (CRAS) e per tartarughe marine (CRTM) devono registrare gli animali non liberabili entro 30 giorni.

Gli animali detenuti più a lungo devono essere identificati e registrati, con dati inseriti nella sezione dedicata della BDN.

Il Sistema I&R si applica anche alle collezioni faunistiche e i circhi stabulari

Tutti questi animali devono essere identificati, registrati e accompagnati da apposito documento.

Documenti per le movimentazioni

Ogni movimento da o verso un operatore (inclusa la cessione da parte di un privato) deve avvenire con un documento di accompagnamento generato dal sistema BDN, con:

  • dati sull’animale
  • luogo di partenza e arrivo
  • motivazione e modalità di trasporto

Le istruzioni tecniche di dettaglio per gli animali diversi da cani, gatti e furetti sono ancora in corso di definizione da parte del Ministero della Salute e delle Regioni.

L'obbligo di registrazione generale, però, è già attivo: non serve attendere le istruzioni di dettaglio per iniziare a regolarizzare la posizione del proprio animale.

Le regole operative entreranno in vigore 120 giorni dopo la pubblicazione delle istruzioni.

In sintesi: perché è importante?

Registrare gli animali nel SINAC non è un’opzione. È un obbligo, pensato per:

  • migliorare la tracciabilità degli animali
  • ridurre il randagismo
  • rendere più sicuri gli spostamenti e la gestione 

Che tu sia un proprietario di un cane, un gestore di rifugio, o un allevatore, è il momento di prepararti al cambiamento.

Hai già verificato se sei in regola con il SINAC? Preparati oggi. Il benessere del tuo pet – e la tua tranquillità – 

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