La leptospirosi è una grave malattia batterica che può colpire il tuo cane.
È causata da spirochete del genere Leptospira, batteri che possono infettare sia gli animali che l'uomo (zoonosi). Vediamo insieme come riconoscerla e prevenirla.
La leptospirosi si trasmette principalmente attraverso il contatto con urine di animali infetti o con acqua e terreno contaminati.
Il rischio aumenta durante la stagione calda e umida, soprattutto in presenza di determinate condizioni.
Ecco i principali fattori di rischio:
I sintomi possono variare molto in base agli organi colpiti dall'infezione.
Ecco i principali segnali a cui prestare attenzione:
Imparare a osservare le mucose del proprio cane quando è in stato di salute è un ottimo modo per essere pronti a riconoscere segni di malattia quando differiscono dal solito!
Per diagnosticare correttamente la leptospirosi, il veterinario segue un preciso iter diagnostico.
Il trattamento della leptospirosi richiede un approccio tempestivo e multifattoriale.
La terapia si basa principalmente sulla somministrazione di antibiotici specifici, prescritti dal Medico Veterinario in base alla gravità dell'infezione.
Parallelamente, vengono impostate terapie di supporto per gli organi danneggiati e una fluidoterapia per mantenere un'adeguata idratazione.
Nei casi più gravi può essere necessario il ricovero per garantire un monitoraggio costante e cure intensive.
La durata del trattamento varia in base alla risposta del paziente, ma generalmente si protrae per diverse settimane.
La vaccinazione rappresenta lo strumento più efficace per proteggere il tuo cane.
Ecco le informazioni essenziali per un corretto piano vaccinale:
La leptospirosi può essere trasmessa anche all'uomo, rendendo fondamentale adottare precise misure precauzionali.
È essenziale maneggiare con cura le urine del cane infetto, utilizzando sempre protezioni adeguate.
Dopo ogni contatto con l'animale, è importante lavare accuratamente le mani e disinfettare tutte le superfici contaminate.
Particolare attenzione va posta nell'evitare il contatto con acque potenzialmente infette, specialmente in zone dove sono presenti animali selvatici, come le zone boschive o zone dove sono presenti pozze di cqua stagnante.
Se noti nel tuo cane uno o più di questi sintomi, consulta immediatamente il veterinario:
La prevenzione dalla leptospirosi si basa su una serie di accortezze quotidiane che completano la protezione vaccinale.
È importante limitare l'accesso del tuo cane a zone con acque stagnanti e implementare un efficace controllo dei roditori in casa e giardino, soprattutto in estate, soprattutto se hanno piccole ferite della cute sulle zampe.
Fare attenzione dopo le piogge abbondanti, se si frequentano boschi e parchi, o se si è abituati a fare trekking.
Ricorda che le acque stagnanti salmastre non sono coinvolte.
La regolare pulizia e disinfezione degli ambienti frequentati dal cane contribuisce a ridurre il rischio di contagio.
Fondamentale anche limitare il più possibile i contatti con animali selvatici potenzialmente portatori della malattia.
Sì, la vaccinazione è efficace.
I vaccini tetravalenti (4 sierovarianti) sono attualmente lo standard raccomandato perché offrono una protezione più ampia rispetto ai vecchi vaccini bivalenti (L2)
Coprono le varianti più comuni in Italia come Icterohaemorrhagiae, grippotyphosa e australis. Non proteggono però da tutte le varianti, come il sierogruppo pomona
Si, il vaccino è sicuro e non va ridotta la sua dose anche se il cane è di piccola taglia.
Per una protezione ottimale è necessario:
La vaccinazione del cane è particolarmente importante perché protegge indirettamente anche l'uomo
Non esiste un vaccino equivalente per le persone in Italia.
Ecco perché è fondamentale scegliere vaccini con la più ampia copertura disponibile, anche se nessun vaccino garantisce una protezione totale contro tutte le varianti di leptospira.
La leptospirosi è una malattia seria ma prevenibile. Un programma vaccinale corretto e alcune precauzioni quotidiane possono proteggere efficacemente il tuo cane e la tua famiglia. Rivolgiti al tuo medico veterinario per avere un protocollo corretto per la protezione da questa malattia.